Il Merletto Veneziano

Tulipani

Finalmente dopo tre anni sono sbocciati i miei tulipani. Si, perché solo ora ho finito e smontato il secondo merletto.

Il primo lo avevo terminato da molto tempo. Li avevo progettati per inserirli in una tenda ma credo che non lo farò mai. Troppo complicato.

Preferisco ammirarli e saperli sbocciati senza alcun secondo fine e godermeli come fiori in un vaso.

Mi sono proprio divertita.

Ah! Dimenticavo le misure sono: cm. 13,50 x 25,50.

Il ricamo che unisce

Un po’ di tempo fa, Silvana Fontanelli http://piaceredelricamo.blogspot.it/ mi invitò a partecipare alla sua iniziativa “il ricamo che unisce”. Accettai con piacere sapendo già che il risultato non sarebbe stato immediato perché il nostro merletto richiede tempi lunghi. Così mi inviò il disegno che fa da filo conduttore all’iniziativa. UN FIOCCO…

….ora il mio lavoro è completato.

Ho adoperato un filo n. 40 per i Punti Riempitivi mentre il Punto Rete è stato fatto con un n. 100.

Le misure sono cm. 21 x cm.14

 

 

 

 

 

 

 

 

Ho impiegato 35 ore di lavoro e….. ora ve lo presento con lo sfondo rosso.

 

 

 

 

Creazione di Sogni

Immagina un pomeriggio uggioso, una matita, un foglio bianco e tanta voglia di sognare. Ecco il disegno.

In un lungo viaggio estivo fra rampicanti di Bouganville e campi di Girasole si accendono i colori.

Il sogno surreale si concretizza.

Un solo filo di moulinè con molte difficoltà per la facilità di usura dello stesso

e una strana misura di cm 20 x cm 19 come risultato.

L’Albero pazzo d’Amore

…….. continuo la mia avventura con gli alberi.

Questo è l’ultimo eseguito sempre con filato di seta e misura cm. 14 x 24.

E’ pazzo d’Amore, con i ricordi incisi sul tronco a imperitura memoria …..

le fronde verso il cielo con gioia a sottolineare la sua felicità

…… crede ancora nell’Amore

 

 

 

 

….. nella Bellezza

 

 

….. nella Vita.

 

 

 

 

 

 

 

 

L’Albero di Seta

Amo gli Alberi che considero un inno alla natura e mi piace immaginarli con un’anima e una vitalità propria che confermi il loro amore per la vita.

Ecco, io cerco di carpire la loro quintessenza, per quanto la mia limitazione umana può riuscirci, e allora lascio lavorare la fantasia.

Le misure dell’albero, fatto con filato di seta, sono cm. 13 x 24. Ho riadattato ad una realtà più moderna il Punto Grosso di Venezia, che si ricamava nel 1600, poi ripreso nel XIX secolo, ma attualmente non più in uso.

Ho fatto alcune ricerche in merito ma non mi è stato facile reperire materiali e testi sull’argomento per cui, anche qui, sono ricorsa alla suggestione dell’immaginazione.

Le Panse’

Su questo mio lavoro voglio inserire qualche dato tecnico.

 

Il disegno: un modulo ripetuto quattro volte

 

dal quale ho estrapolato il fiore e composto il motivo che è al centro ed infine inserito la griglia con i ragnetti.

 

Filati: un anonimo cotone N°50/3 per tutti i punti riempitivi e smerli;

 

N° 100 per la rete centrale e N° 10 per il rilievo.

 

Ore effettive di lavoro solo per il merletto: 103  (forse sarò anche un po’ lunga… ma a me interessano solo i risultati).

 

Il bosco delle Fate

Man mano che questo disegno prendeva forma sotto la mia matita, sapevo che le fate mi spiavano attraverso l’intrico di fronde e così io inserivo un’altra piccola apertura in modo che continuassero a seguire il mio lavoro e a divertirsi per come continuavo a cancellare i tratti che non mi riuscivano.

Il primo albero, che ospita la regina, è il più serio e composto mentre gli altri due abbracciati scherzano e ridono fra di loro mostrando a noi un’allegria fanciullesca.

Fare merletto lascia spazio ai sogni, alla fantasia e ai pensieri dei quali cerco sempre di catturare e ricordare quelli positivi.

La tecnica: merletto ad ago di Burano eseguito con filo di viscosa adoperato per macchine da cucire.

Protostelle

Nell’edizione del 2004 della XI Biennale Internazionale del Merletto di Sansepolcro il tema del concorso era “Il Cosmo Materia e Poesia” e da ciò nacquero le mie Protostelle.

Esse sono anche semplicisticamente definite “embrioni di stelle” ed io ho cercato di immaginarle negli ultimi stadi; prima che la contrazione gravitazionale fermi il suo corso e la protostella si trasformi in stella con un equilibrio relativamente stabile.

Non sono un astrofisico, mi sono solo un po’ documentata, per cui la fantasia…. e solo la fantasia mi ha suggerito come rappresentare la loro massa di gas freddi e polveri interstellari di nebulosa che, a causa dell’attrazione gravitazionale, si contraggono dal che il loro nucleo centrale raggiunge una temperatura dell’ordine di milioni di gradi ed in esso di innescano le reazioni di fusione nucleare. Poi il bossolo di residui di gas che le circonda si disperde, l’idrogeno si trasforma in elio e l’energia da esso prodotta bilancia la spinta centripeta dell’attrazione gravitazionale e….. nasce una stella.

Questo merletto si classificò 11° su 190 opere presenti provenienti da 25 paesi del mondo.