Il Merletto Veneziano

Calla

La mia amica e allieva Donatella ha creato questo bel fiore a Punto Venezia su disegno originale di sua sorella Valentina.

Un ago, un ditale, un filo di seta e tanta passione per il merletto hanno fatto nascere dalle mani amorose di una mamma questa calla che è il prototipo di quelle che avrebbe donato ai suoi cari in occasione della Prima Comunione di Giacomo.

Il poco tempo a disposizione non le ha permesso di mantenere i suoi progetti….. ma lei continua nel suo lavoro perché si sa che qualcosa di bello lo si accetta anche in ritardo.

 

 

Protostelle

Nell’edizione del 2004 della XI Biennale Internazionale del Merletto di Sansepolcro il tema del concorso era “Il Cosmo Materia e Poesia” e da ciò nacquero le mie Protostelle.

Esse sono anche semplicisticamente definite “embrioni di stelle” ed io ho cercato di immaginarle negli ultimi stadi; prima che la contrazione gravitazionale fermi il suo corso e la protostella si trasformi in stella con un equilibrio relativamente stabile.

Non sono un astrofisico, mi sono solo un po’ documentata, per cui la fantasia…. e solo la fantasia mi ha suggerito come rappresentare la loro massa di gas freddi e polveri interstellari di nebulosa che, a causa dell’attrazione gravitazionale, si contraggono dal che il loro nucleo centrale raggiunge una temperatura dell’ordine di milioni di gradi ed in esso di innescano le reazioni di fusione nucleare. Poi il bossolo di residui di gas che le circonda si disperde, l’idrogeno si trasforma in elio e l’energia da esso prodotta bilancia la spinta centripeta dell’attrazione gravitazionale e….. nasce una stella.

Questo merletto si classificò 11° su 190 opere presenti provenienti da 25 paesi del mondo.

Mandala

In sanscrito significa “cerchio” e nella tradizione religiosa dell’India vuole essere una raffigurazione simbolica del Cosmo.

Il Mandala si identifica in molteplici concetti mistico-religiosi a seconda delle varie rappresentazioni e può essere: dipinto su stoffa (famosi quelli Tibetani –  i Tankha); tracciato in rilievo per terra con semi, sassolini o sabbia; inciso su metallo o su pietra; dipinto sulle pareti dei santuari ed altro.

Il mio è fatto solo con filo ed ago e non vuole certo competere con gli intrinseci significati spirituali ma vuole solo dimostrare che, anche con un disegno semplice e schematico, si possono ottenere dei piacevoli risultati.

 

Le Ninfee

Nel mio mondo incantato esiste un giardino con un piccolo laghetto in cui fioriscono e si pavoneggiano queste ninfee.

Loro sono convinte di possedere il segreto della bellezza e restano mollemente adagiate fluttuando sull’acqua e crogiolandosi al sole, incuranti del resto del mondo.

Non sanno però che la loro armonia scaturisce anche dai fili di seta con cui sono state ricamate e che la solidità è data loro dal filato di cotone con cui è eseguita la “rete macà” (nome del punto) che le circonda.

Lo Stagno

Questo merletto fa parte dei miei primi lavori. E’ un merletto ad ago monocromatico eseguito con filati di vario tipo, alcuni molto sottili.

L’ispirazione è Liberty Viennese.

“… gli sterpi e le erbe aggrovigliate insieme circondano lo specchio d’acqua dello stagno che protegge la vita pulsante che racchiude in se.  Ma le ranocchie denunciano la loro presenza con le bollicine.”

Scuola Elementare Tiziano Vecellio – Mestre

Questa primavera siamo state contattate dall’insegnante Gladis Capponi della suddetta scuola elementare che richiedeva il nostro aiuto per sviluppare un suo progetto.

Ci chiedeva di insegnare ai suoi alunni alcuni intrecci del merletto a fuselli che interagissero con la loro manualità e creatività.

 

 

 

 

 

 

 

 

Parlò loro delle farfalle e li spronò a disegnare la propria, da poter poi tracciare con lana avvolta sui fuselli.

A questo punto iniziò il nostro lavoro.

L’esperienza è stata bellissima, i ragazzi hanno lavorato in un clima di gioia e coinvolgimento.

Il progetto che la maestra Capponi aveva in mente era: LA COPERTINA per il quaderno “IL MONDO DEGLI INSETTI” che lei ha confezionato e realizzato inserendo su ogni quaderno la farfalla disegnata ed eseguita da ogni alunno.

Ecco i lavori terminati.

 

 

Attenti ragazzi le farfalle potrebbero volare via da un momento all’altro!

 

Matrimonio Stefania

Oggi 18 giugno 2011 si sposa Stefania.

Gli zii Giorgio e Ombretta le augurano un mondo di bene.

Il mio piccolo contributo per il vostro spledido giorno. Siate felici ragazzi.

 

 

 

 

L’Aurora

Questo merletto è di una mia amica che qualche mese fa me lo mostrò chiedendomi se potevo darle qualche notizia in merito. Era in casa di sua madre da molto tempo e non era in perfette condizioni perché i continui lavaggi (lavaggi che bisognerebbe ridurre all’indispensabile  e, meno che mai, in lavatrice) e l’usura avevano staccato molte barrette e così le dissi che avrei provato io a fare un piccolo restauro malgrado la difficoltà di trovare un filato adatto; e questo è stato il risultato finale.

Direi che è stato ricamato nella zona di Venezia – Burano probabilmente fra gli anni 1940 e 1950. Il soggetto del disegno è ispirato all’affresco eseguito da Guido Reni nel 1612/13 sulla volta del Casino del Palazzo Pallavicini-Rospigliosi di Roma nel quale è raffigurato Elio che guida in Carro del Sole trainato da due cavalli, Aurora sua sorella che lo precede spargendo fiori e fra loro, in alto, un putto alato (Crepuscolo) con una fiaccola.

Il Carro è circondato da figure femminili su nuvole che rappresentano le ore e sono le figlie di Elio.

Il dipinto originale (l’Aurora di Guido Reni) fu molto riprodotto in manufatti di merletto nei primi decenni del novecento perché in quell’epoca si era molto legati ad ispirazioni classiche. Abbiamo esempi di riproduzioni del suddetto affresco, eseguito a fuselli, in un pannello della Manifattura sorelle Casartelli e in una tovaglia delle Manifatture Riunite Merletti (in una versione ridotta) di Cantù, mentre quella del nostro articolo è ad ago.

 

Farfalline al sole

Oggi il sole splende e mi piace veder luccicare i fili di rame su cui poggiano queste farfalline.  Sto celiando.

Furono ricamate nei giorni antecedenti il Natale perché volevo donarle ad alcune care amiche (dovevano essere brillanti come tutti i regali che si fanno in quel periodo) e la mia idea di poggiarle su quei fili sottili mi piacque proprio.

Il problema fu: pelare i fili della luce che contenevano il rame con dietro le spalle un marito preoccupato per la sorte dell’impianto elettrico dell’appartamento!!

 

 

Orbicolo

Quando la mia insegnante di Storia del Costume citò “orbicolo” rimasi affascinata e incuriosita da questo termine di cui non conoscevo il significato. La lezione era inerente agli abiti dei Bizantini, ricchi e sfarzosi, come erano riprodotti nei vari mosaici a noi pervenuti. Ho creato un po’ di curiosità?

Questo termine deriva da una parola latina che significa piccolo cerchio ma, inerente alla nostra lezione, è il nome dato ad un motivo circolare tessile, che i Romani, i Copti e i Bizantini applicavano alle loro tuniche per abbellirle ed impreziosirle ulteriormente.

Così nacque in me l’idea di questo merletto circolare che racchiude però solo moderne sezioni geometriche, a differenza dell’orbicolo bizantino che circoscriveva moduli figurativi sia zoomorfi che fitomorfi.