Il Merletto Veneziano

Matrimonio Stefania

Oggi 18 giugno 2011 si sposa Stefania.

Gli zii Giorgio e Ombretta le augurano un mondo di bene.

Il mio piccolo contributo per il vostro spledido giorno. Siate felici ragazzi.

 

 

 

 

L’Aurora

Questo merletto è di una mia amica che qualche mese fa me lo mostrò chiedendomi se potevo darle qualche notizia in merito. Era in casa di sua madre da molto tempo e non era in perfette condizioni perché i continui lavaggi (lavaggi che bisognerebbe ridurre all’indispensabile  e, meno che mai, in lavatrice) e l’usura avevano staccato molte barrette e così le dissi che avrei provato io a fare un piccolo restauro malgrado la difficoltà di trovare un filato adatto; e questo è stato il risultato finale.

Direi che è stato ricamato nella zona di Venezia – Burano probabilmente fra gli anni 1940 e 1950. Il soggetto del disegno è ispirato all’affresco eseguito da Guido Reni nel 1612/13 sulla volta del Casino del Palazzo Pallavicini-Rospigliosi di Roma nel quale è raffigurato Elio che guida in Carro del Sole trainato da due cavalli, Aurora sua sorella che lo precede spargendo fiori e fra loro, in alto, un putto alato (Crepuscolo) con una fiaccola.

Il Carro è circondato da figure femminili su nuvole che rappresentano le ore e sono le figlie di Elio.

Il dipinto originale (l’Aurora di Guido Reni) fu molto riprodotto in manufatti di merletto nei primi decenni del novecento perché in quell’epoca si era molto legati ad ispirazioni classiche. Abbiamo esempi di riproduzioni del suddetto affresco, eseguito a fuselli, in un pannello della Manifattura sorelle Casartelli e in una tovaglia delle Manifatture Riunite Merletti (in una versione ridotta) di Cantù, mentre quella del nostro articolo è ad ago.

 

Farfalline al sole

Oggi il sole splende e mi piace veder luccicare i fili di rame su cui poggiano queste farfalline.  Sto celiando.

Furono ricamate nei giorni antecedenti il Natale perché volevo donarle ad alcune care amiche (dovevano essere brillanti come tutti i regali che si fanno in quel periodo) e la mia idea di poggiarle su quei fili sottili mi piacque proprio.

Il problema fu: pelare i fili della luce che contenevano il rame con dietro le spalle un marito preoccupato per la sorte dell’impianto elettrico dell’appartamento!!

 

 

Orbicolo

Quando la mia insegnante di Storia del Costume citò “orbicolo” rimasi affascinata e incuriosita da questo termine di cui non conoscevo il significato. La lezione era inerente agli abiti dei Bizantini, ricchi e sfarzosi, come erano riprodotti nei vari mosaici a noi pervenuti. Ho creato un po’ di curiosità?

Questo termine deriva da una parola latina che significa piccolo cerchio ma, inerente alla nostra lezione, è il nome dato ad un motivo circolare tessile, che i Romani, i Copti e i Bizantini applicavano alle loro tuniche per abbellirle ed impreziosirle ulteriormente.

Così nacque in me l’idea di questo merletto circolare che racchiude però solo moderne sezioni geometriche, a differenza dell’orbicolo bizantino che circoscriveva moduli figurativi sia zoomorfi che fitomorfi.

Paesaggio Invernale

E’ un merletto ad ago monocromatico che mi fu ispirato dal disegno di un merletto meccanico pubblicato molti anni fa, che io ho elaborato al computer, con l’aiuto di mio marito. Anche questo fa parte del gruppo dei miei primi lavori e l’utilizzo è da definirsi “decorazione da parete”.

E’ l’immagine un po’ fantastica di un classico paesaggio invernale che ci porta indietro negli anni; quando con i nostri occhi vedevamo volare Babbo Natale con le renne e pregavamo che la Befana non ci portasse solo carbone.

Alghe Marine

All’inizio del 2010 all’Associazione il Merletto Veneziano fu richiesto di svolgere un “contatto” con una scuola finlandese su un tema bellissimo: una rete che unisse le due culture ed i due paesi anche nella differenza climatica.

Per la Finlandia questa rete doveva catturare i cristalli di neve e per noi, paese mediterraneo, le alghe del mare. In questo progetto fu coinvolta una Prima della Scuola Media Statale “Sansovino” di Venezia.

Dopo un’accurata ricerca sul mondo marino, con l’aiuto delle insegnanti della suddetta scuola, ogni alunno disegnò una propria alga e a quel punto iniziò il nostro lavoro.

Con fuselli e chiodi (al posto di spilli), si insegnò ai ragazzi il modo in cui si intrecciano i fili con i fuselli e così, sopra ai loro rispettivi disegni, nacquero a poco a poco delle bellissime alghe colorate; si insegnò loro anche ad eseguire una rete bianca con la tecnica ad ago (prima foto).

I risultati furono esposti nel “Museo Guggeneim” di Venezia per una settimana circa, assieme ad altri lavori eseguiti da diverse scuole del Veneto, e nella stessa sala c’era in mostra anche il gruppo di cristalli di neve eseguiti dagli alunni Finlandesi (seconda foto dall’alto).

Questa esperienza di lavoro collettivo è stata vissuta con entusiasmo e divertimento da parte dei ragazzi e devo confessare che ho condiviso pienamente il loro modo di sentire.

Tradizione

A Burano, nei loro merletti, si tende a tener vivo una stile tradizionale e questo ne è un classico prototipo. Con ciò non voglio dire che i loro motivi siano tutti uguali né che non ci sia un rinnovo nello svolgimento dei tracciati, ma solo che questo è un disegno che proviene da lì e che pertanto non è fatto o elaborato da me come molti altri. Continue with reading

Omaggio alla mia Città

Nell’anno 2003 fu indetto un concorso sul tema “un merletto per Mestre” al quale partecipai presentando un mio lavoro con il titolo “Omaggio alla mia Città” composto da due merletti assemblati in un unica composizione dalle dimensioni d’insieme di cm.16×22 e che fu giudicato primo nella sezione merletti ad ago.

Sullo sfondo c’è una  grigia città industriale con ciminiere che non assomiglia minimamente alla “città perfetta” sognata dagli urbanisti, ma è la mia città a cui posso solo fare un omaggio floreale e ammirarla attraverso un sogno fatto di merletto colorato.

 

 

Tovaglia Mostra di Ponzano

Alla fine del mese di marzo 2011, a Ponzano Veneto c’è stata la consueta mostra  in cui vengono esposti i lavori fatti durante l’anno dalle signore che frequentano i vari corsi.

Oltre ai perfetti e bellissimi lavori di ricamo e macramè, come di consueto, hanno esposto anche alcuni pezzi di famiglia fra cui c’era una splendida tovaglia con inserti di merletto ad ago, filet e ricamo. Continue with reading

il mio primo lavoro

Nostalgia!! Questo fiore è ricavato da una “strinsola” che è il nome dato ad un imparaticcio per chi deve iniziare ad imparare la tecnica del Merletto di Burano.

E’  il mio primo merletto ad ago in assoluto e, per quanto sia bruttino, lo amo nel ricordo delle mie mani impacciate che tentavano di ricoprire il disegno con torsioni di filo e maldestri movimenti delle dita che rimediavano ogni tanto qualche puntura dell’ago. Ma ne è valsa la pena.